Quando decidi di acquistare bastoncini da trekking, ti ritrovi a confrontare diversi materiali, tecnologie e caratteristiche. Ma qual è la differenza tra alluminio e carbonio? E quali sono gli aspetti negativi di un’impugnatura in gomma piuttosto che una in schiuma? Ecco una guida su come comprendere meglio ciò che compone un buon bastoncino da trekking.

Materiali

Tutti i bastoncini da trekking sono fatti di alluminio o carbonio. Ciascuno di questi materiali ha i suoi pro e i suoi contro.

Alluminio: l’alluminio è più spesso e più durevole del carbonio. È più difficile che si rompa a seguito di un uso intenso. È più economico ed è raccomandato per i bastoncini dei principianti. Tuttavia, un bastoncino di alluminio ha i suoi lati negativi: è più pesante del carbonio, se rimane incastrato tra le rocce tende a piegarsi e trasmette molte più vibrazioni alle braccia durante il movimento.

Si può scegliere tra diverse lege di alluminio: alu 5083 è la più flessibile, malleabile ed economica. Alu 7075 è la più spessa, resistente e costosa. Alu 6061 è una mezzavia tra le due.

Carbonio: la fibra di carbonio è significativamente più leggera e rigida dell’alluminio e riduce di molto le vibrazioni. Tuttavia, è più costosa e durante la lavorazione richiede più cura, perciò è raccomandata per esperti. Se soggetta ad alte sollecitazioni, la fibra di carbonio è propensa a fessure, scheggiature, rotture e frantumazioni. Le fibre di carbonio sono spesso miscelate con fibra di vetro: più è alta la percentuale di fibra di carbonio utilizzata, più sarà leggero e resistente il bastoncino, ma anche più alto sarà il prezzo finale.

Massimo carico assiale

Altri aspetti importanti da considerare nella scelta del nuovo bastoncino da trekking, sono la propria altezza e il proprio peso. Questi aspetti sono importanti perché il carico assiale massimo che i bastoncini possono sopportare varia da modello a modello. Una regola generale è che più il bastoncino è lungo meno peso è in grado di sopportare prima di piegarsi o rompersi. Ad esempio, i bastoncini corti ad una sezione possono supportare carichi più pesanti rispetto a quelli telescopici a più sezioni; i pali pieghevoli possono supportare un peso ancora inferiore.

Laccioli

I cinturini da polso o laccioli sono essenziali per mantenere la presa sul palo. Sono più comunemente realizzati in tessuto sintetico e possono avere una serie di caratteristiche diverse.

Imbottito: laccioli imbottiti con materiale morbido per aumentare il comfort.

Regolabile: i laccioli sono regolabili per adattarsi alla mano di chi lo utilizza.

Removibile: i laccioli possono essere staccati dall’impugnatura tramite un sistema a scatto per liberare rapidamente la mano dal palo.

Lavabili: i laccioli tendono a sporcarsi e a puzzare dopo un periodo di utilizzo lungo o intenso. I laccioli lavabili ignorano questo problema: sono staccabili e possono essere facilmente puliti per tornare come nuove.

Traspirante: questi tipi di cinturini sono realizzati con un tessuto più leggero per consentire al sudore di dissiparsi e alla pelle di respirare più facilmente.

Anti batterico: laccioli speciali trattati con una formula antibatterica per durare più a lungo e resistere ad un uso intenso.

Impugnatura

I manici del bastoncino da trekking possono essere di tre diversi materiali, ciascuno con i suoi vantaggi e svantaggi.

Sughero: le impugnature in sughero resistono all’umidità e al sudore, si adattano gradualmente alla forma della mano e riducono le vibrazioni. Il sughero evita anche il rischio di vesciche e invecchia meglio di altri materiali. Queste impugnature sono la scelta migliore se hai intenzione di fare trekking nella stagione calda. Ma tieni anche presente però che i manici in sughero potrebbero sviluppare un odore nel tempo e potrebbero rompersi.

Schiuma: Le impugnature in schiuma sono le più morbide e leggere, assorbono più sudore del sughero e mantengono la mano calda. Pertanto queste impugnature sono la misura giusta per alpinisti e scalatori. Tra gli aspetti negativi, un’impugnatura in schiuma è meno resistente, può essere facilmente intaccata o raschiata e se assorbe troppa acqua potrebbe diventare viscida o congelare ad alta quota.

Gomma: Le impugnature in gomma isolano la mano da urti e vibrazioni e sono la scelta migliore per le attività con clima freddo. D’altra parte la gomma è meno confortevole in caso di mani sudate, irrita la pelle e porta a vesciche, ed è il materiale più pesante tra le tre opzioni.

Regolabilità

I bastoncini da trekking sono divisi in tre diverse costruzioni: telescopico a due sezioni, telescopico a tre sezioni e pieghevole. Ogni stile offre vantaggi e svantaggi distinti.

Telescopico a due sezioni: questi bastoncini sono generalmente più forti e rigidi e sono la scelta migliore per gli escursionisti che esercitano una forte pressione sui di loro. Tuttavia, i bastoncini a due sezioni sono generalmente più pesanti, si restringono meno e sono difficili da trasportare in uno zaino anche quando sono ridotti.

Telescopico a tre sezioni: notevolmente più compatti e leggeri, i bastoncini a tre sezioni possono essere facilmente trasportati. Questi modelli sono buoni per il trekking, lo zaino in spalla e l’alpinismo. Tuttavia sono meno resistenti dei bastoncini a due sezioni e non sono in grado di sopportare sollecitazioni estreme.

Pieghevoli: questi bastoncini sono i più compatti e i più facili da fissare su uno zaino o da trasportare all’interno, ma non sono così resistenti a differenza della maggior parte dei pali telescopici a due o tre sezioni. I bastoncini pieghevoli di dimensioni fisse sono più leggeri ma non possono essere regolati in lunghezza, mentre i pali ibridi (cioè sia telescopici che pieghevoli) consentono una grande combinazione di comprimibilità e regolazione ma sono più pesanti. Tutti i bastoncini pieghevoli sono consigliati per l’avvicinamento, l’arrampicata, l’escursionismo veloce e le gite con lo zaino in spalla su sentieri.

Rotelle

Le rotelle sono una parte importante del bastoncino: impediscono di affondare nel terreno e migliorano l’equilibrio e l’aerodinamica generale. I bastoncini da trekking sono dotati di più cestini intercambiabili la cui dimensione dipende dall’attività che si intende svolgere.

Grande: eccellente quando si cammina su fango o neve, ma tende a rimanere appeso a radici e cespugli quando si attraversa boschi.

Piccola: ideale per trekking, escursionismo e trail running.

Sistema anti-shock

Alcuni bastoncini sono dotati di una molla interna o di un cuscino elastico che aiuta ad assorbire l’impatto del terreno quando si cammina in discesa. In alcuni modelli, questa funzione può essere disattivata quando non è necessaria, ad esempio quando si viaggia in salita. L’assorbimento degli urti è particolarmente consigliato per chi ha problemi alle articolazioni delle braccia come spalle, polsi e gomiti. Un sistema anti-shock ha però alcuni aspetti negativi: rende più difficili le escursioni in salita, il palo più pesante, ha più parti mobili che possono rompersi e non sono così utili su sentieri rocciosi e terreni fuori pista quando si usa principalmente il palo per bilanciare.

Spring: può causare problemi di vibrazione prolungati poiché reagisce come una palla che rimbalza. Per questo motivo questi sistemi anti-shock vengono progressivamente abbandonati dalla maggior parte dei marchi di bastoncini.

Cuscino: possono essere esterni o interni e possono essere realizzati con materiali elastici come gomma o polimeri micro-cellulari. Assorbono dolcemente e rapidamente le vibrazioni dell’impatto.

Sistemi di bloccaggio

Tutti i bastoncini da trekking hanno meccanismi di bloccaggio per evitare che scivolino in lunghezza durante l’uso. Questi meccanismi consentono di regolare la lunghezza delle due o tre sezioni ad incastro e ti consentono di adattare i pali alla tua altezza e al terreno. La maggior parte dei bastoncini utilizza diversi tipi di meccanismi di bloccaggio contemporaneamente.

Fast Lock: una leva esterna facile e veloce da regolare anche con i guanti. Le chiusure rapide resistono alle basse temperature, sono molto resistenti e non richiedono molta manutenzione.

Espansori interni: un cuscino espandibile che tiene in posizione le sezioni del palo. Si attivano ruotando una sezione del palo dentro un’altra. Più resistenti dei blocchi rapidi, gli espansori sono però più difficili da usare e richiedono di essere puliti di tanto in tanto dalla polvere o dallo sporco.

Cavi interni: questi fili di acciaio ad alta resistenza sono ricoperti da un tubo protettivo in gomma morbida e collegano tra loro tutte le sezioni del palo. Questo meccanismo è presente nei pali pieghevoli e si attiva con la pressione di un semplice pulsante sull’asta.

Twist lock: questo sistema si basa su una speciale cartuccia situata all’interno del palo. Il Twist Lock collega le due sezioni pieghevoli del bastoncino con un elastico e si attiva sbloccando e ruotando gli alberi.

Puntali

Il puntale è la parte del palo che si logora di più nel tempo o con un uso intenso. Pertanto, è importante scegliere il materiale giusto in base all’attività che intendi praticare. Vediamo quali.

Carburo di tungsteno: questo materiale è resistente e durevole e non si consuma come l’acciaio o l’alluminio. Le punte in metallo duro forniscono anche una maggiore trazione su ghiaccio, superfici scivolose e rocce.

Acciaio: una soluzione più economica con proprietà a metà strada tra il tungsteno e l’alluminio.

Alluminio: l’opzione più leggera ed economica per la punta di un bastoncino ma si consuma rapidamente.

Tappini da passeggio: protezioni in gomma della punta particolarmente utili quando si cammina su asfalto o superfici dure.