Fin dalla notte dei tempi, l’utilizzo del bastone come coadiuvante della camminata è stata un’usanza quasi naturale per l’uomo. Basti pensare all’utilizzo sui lunghi spostamenti, magari per il trasporto in schiena di cibo o materie prime, per facilitare la camminata su sentieri poco sicuri o come supporto alla difficoltà di deambulazione.

Niente di nuovo, quindi. Ma da dove nasce allora questa “camminata finlandese”, conosciuta oggi come Nordic Walking? Come si è sviluppata e perché ha una connotazione così specifica?

Attorno agli anni ‘30, in Finlandia, gli atleti di sci di fondo, sentendo il bisogno di integrare l’allenamento estivo, iniziarono ad utilizzare i bastoncini da fondo anche durante camminate, corse e scatti in salita, per allenare alla disciplina anche la parte superiore del corpo.

Le prime iniziative documentate all’infuori dell’ambito agonistico vennero proposte negli anni ‘60 dalla Dott. Leena Jääskeläinen, docente alla Facoltà di Scienze Motorie all’Università di Jyväskylä, la quale portò questa nuova tipologia di “camminata con bastoni” all’interno della proposta scolastica e universitaria. Negli successivi, promosse il cammino con bastoni durante numerose giornate di aggiornamento per insegnanti, tanto che il suo impegno venne riportato anche dall’emittente televisiva nazionale MTV3, mandandola in onda con una dimostrazione pratica assieme ad un gruppo di alunni.

Nel 1987, in occasione della Finlandia kävely, (camminata Finlandia), vi fu la prima dimostrazione pubblica di questa disciplina, durante la quale la Dott. Leena Jääskeläinen effettuò un percorso di gruppo di 36 km in questa modalità. Il 5 gennaio del 1988, in centro ad Helsinki, fu organizzata una camminata pubblica con bastoni da Tuomo Jantunen, direttore dell’Associazione Suomen Latu. Questa associazione aveva come obiettivo quello di promuovere l’attività fisica all’aperto attraverso nuove forme di attività. Questa, per molti finlandesi, è la data di nascita del Nordic Walking.

Nel corso degli anni ‘90 diverse furono le iniziative da parte di Suomen Latu per il riconoscimento del sauvakävely, la disciplina del cammino con i bastoni, dapprima con la presentazione della stessa al Ministero dell’Istruzione, degli Affari Sociali e della Salute, in seguito proponendola ad Istituti sportivi e varie società: l’accoglienza iniziale fu molto tiepida.

Nel 1997 venne ideato un progetto per la rivista dell’associazione Suomen Latu, che prevedeva un inserto specifico sulla ginnastica con i bastoni; l’allora sponsor del progetto, la Exel plc, produttrice di componentistica tubolare, decise di inserire tra le discipline anche il sauvakävely, non ancora conosciuto come Nordic Walking. In questo progetto venne coinvolto anche l’Istituto dello Sport Vierumäki, e un gruppo di studenti per fare le foto. Ad uno di loro, tale Marko Kastaneva, venne chiesto di preparare il testo per l’inserto.

Marko Kastaneva era uno studente di Scienze Motorie che già stava studiando questa nuova modalità di camminata, la quale fu oggetto della sua tesi di laurea. L’autunno dello stesso anno fu cruciale per il lancio e la promozione del Nordic Walking, che prese piede in modo veloce e inaspettato, registrando un vero e proprio boom di praticanti. Poco più di un anno più tardi, in Finlandia più di 160mila persone praticavano il Nordic Walking settimanalmente, e 520mila lo avevano già provato.

Nel 2000, ad Helsinki, venne fondato l’International Nordic Walking Association (INWA), poi tramutata in Fondation, per promuovere il Nordic Walking nel mondo.